Come briciole sparse sul mondo

Se la vita prende poi la vita dà: Luisella, cresciuta tra le valli bergamasche, reduce da tanti lutti e prove a cui con coraggio ha reagito, si ritrova, in maniera del tutto inaspettata – grazie al biglietto vinto da una sua amica in un concorso –, a partire per la grande mela.
Dopo le prime titubanze, è immensa la gioia per questo viaggio che la condurrà anche tra le braccia di un ragazzo, il suo vicino di casa, che dopo tanto tempo sembra pronto a dichiararle il suo amore.
Quella che però sembra inizialmente una gran fortuna, si rivelerà l’inizio della fine, perché dagli Stati Uniti, Luisella non tornerà più nella sua amata campagna, rimanendo vittima del terribile attentato terroristico dell’11 settembre 2001, alle Torri gemelle.

Come briciole sparse sul mondo” (edito Aletti, 2012) è il primo romanzo della scrittrice e poetessa Aurora Cantini; un libro che parte dell’immaginario personaggio di Luisella per raccontare la bellezza delle cose semplici, dei profumi e dei colori delle valli bergamasche, in netto contrasto con il caotico via vai metropolitano della città di New York.

L’autrice, con delicatezza, riesce a far tornare il lettore a quel giorno di settembre di dieci anni fa, quando molte persone intrappolate nei vari piani delle Torri gemelli, pur di trovare una via di fuga, al fuoco che, inseguito all’impatto degli aerei si stava sviluppando, si sono gettate dall’alto, andando in contro alla morte. La realtà, e a volte il fatalismo con cui la Cantini ci descrive gli avvenimenti della vita, colpiscono e fanno riflettere, portando l’attenzione su come ogni nostra scelta, vera o presunta, possa cambiarci l’esistenza.

Come briciole sparse sul mondo è un libro adatto a tutti, perché non vuole necessariamente piacere, ma far ricordare uno dei momenti più oscuri del ventunesimo secolo, tratteggiandolo con la dovuta sensibilità.

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