A spasso per l’Italia: il Museo archeologico di Milano

Di Amalia Papasidero

Il Museo archeologico di Milano è collocato all’interno dell’ex convento del Monastero Maggiore di San Maurizio, dove la storia della Milano antica mostra le sue tracce.

All’interno dell’edificio è possibile ammirare tantissime collezioni:

Piano Terra:
Le popolazioni celtiche golasecchiane (da Golasecca in provincia di Varese), si insediarono nell’odierna Lombardia verso il V secolo. Mediolanum vuole significare luogo posto al centro.
Gli Insubri si stanziarono tra i fiumi Po, Ticino e Serio e si scontrarono nel secolo III a.C con i Romani. Dall’89  a.C al 286 d.C i centri indigeni della Transpadania si stabilirono in colonie (dal latino colere coltivare). Nel 49 a.C la Lex Iulia certificava di dare la cittadinanza romana a tutta la Gallia cisalpina, a Sud delle alpi e a Milano.
Dalla Mediolanum, tranquilla città di provincia dei primi secoli dell’Impero, in cui si sono ritrovati manufatti di pregio, segni di ricchezza della città (testa monumentale di Giove, statua femminile, statua di Eracle), si passa alla capitale imperiale con Massimiano (fine III secolo d.C) nel cui periodo si testimonia la Patera di Parabiago.
Quest’ultima fu ritrovata presso gli scavi edili nel 1907 a Parabiago; è un piatto d’argento utilizzato nelle cerimonie sacre e raffigura il trionfo di Cibele e di Attis alla presenza degli Dei del tempo, del cielo e della natura.
La statua di Eracle in riposo della prima metà del II secolo d.C, raffigura l’eroe che si riposa appoggiato alla clava coperta con la leontè a sinistra, mentre nella mano destra dietro la schiena, stringe i pomi d’oro degli Esperidi.

 

Nel 284 d.C Diocleziano stabilì la tetrarchia (potere di quattro) il cui governo collegiale era formato da due Augusti affiancati da due Cesari. Diocleziano Giovio nomina come Augusto, Massimiano (per l’Occidente), mentre Galerio e Costanzo (padre di Costantino) come Cesari. Roma rimane la sede del Senato. Nell’età diocleziana, l’Italia è così divisa: l’Italia Annonaria con capitale Milano e il Centro Sud Italia Suburbicaria con Roma.
Nel IV secolo d.C il Cristianesimo trova espressione con l’Editto di Costantino in cui i cristiani potevano liberamente professare il proprio credo. Successivamente il vescovo Ambrogio (374-397 d.C) fa edificare al di fuori delle mura, basiliche dedicate ai Martiri, agli Apostoli, alla Vergine e ai Profeti.

L’imperatore Graziano e il vescovo Ambrogio collaborarono per estirpare il paganesimo e l’arianesimo; in questo periodo possono venire identificate famiglie straniere a Mediolanum mentre il cristianesimo si sta diffondendo.
Nei primi secoli la città era formata dal ceto medio borghese, quindi benestante, di origine celtica conschiavi liberti.
I mediolanenses di prima età imperiale erano gruppi formati dall’unione del mondo romano e del mondo celtico. Si contano 230 famiglie (Gentes) circa e molti matrimoni fra cittadini romani e stranieri.

Piano interrato:
Anchille Vogliano (1881-1953) filologo, papirologo e archeologo dell’Università di Milano, lavorò nell’area diMedînet Mầdi (città del passato dal nome arabo dove sorse la faraonica Gia, rinominata Narmouthis in epoca greco-romana) e si scoprì un complesso templare Iside-Thermouthis.
Bernard Grenfell e Arthur Hunt nel 1900 scoprirono una necropoli e Claudio Gallazzi nel 1988 scoprì il tempio del Dio coccodrillo costruito in età tolemaica e rinnovata in età augustea.

Arte del Gandhara: l’esposizione sempre al piano interrato comprende delle opere di grande pregio (statua-stele del Buddha, figura del monaco).


L’arte del Gandhara (antico nome geografico indicante un’area corrispondente all’attuale Pakistan settentrionale e al Nord-Est dell’ Afghanistan) databile ai primi secoli del d.C rappresenta uno scambio culturale fra civiltà ellenica, indiana e iranica.
Alessandro Magno nel 327 d.C si spinse nelle regioni Nord occidentali del subcontinente indiano; si spinse nella località del Nisa dove era adorato il dio Dioniso fino alla valle dello Swàt. Alessandro venne in contatto con gli asceti indiani e combattè contro il re indiano Poro.

Abitare a Mediolanum: si possono osservare le Insulae di 3-5 piani (gli esempi meglio conservati sono ad Ostia) costruite con malta cementizia per il maggiore sviluppo in altezza. Al piano terra c’erano le botteghe artigianali (tabernae) mentre al primo piano potevano esserci gli appartamenti più grandi e borghesi. Le cenacula avevano forme e dimensioni diverse a seconda dell’estrazione sociale e del censo degli inquilini.

Caesarea Maritima: nei primi anni Sessanta del Novecento nella zona del teatro romano di Cesarea Maritima (Israele) furono condotti degli scavi. Si scoprì il teatro di cesarea scavato in Giudea risalente ad Erode: l’edificio era adibito agli spettacoli e aveva una connotazione sacrale.
Erode governava la Giudea, la Idumea, la Samaria e le città greche dal 39 a.C al 4 a.C (data della sua morte); edificò a Cesarea Maritima il tempio di Gerusalemme e la fortezza in Giudea.

Eloisa Ticozzi

About the Author

Amalia Papasidero, editor, correttore di bozze, consulente letterario e blogger. Ha conseguito il master in “Tradizione e innovazione nell’editoria. Dal libro all’e-book” presso l’Università della Calabria. Gestisce il sito web www.scritturaedintorni.it (che ha ottenuto l’accredito stampa presso il Festival della letteratura di Mantova nel 2016), che si occupa di ciò che ruota attorno al mondo della scrittura e offre numerose risorse e servizi per gli autori. Organizza eventi letterari e culturali (presentazioni librarie e musicali, campagne di sensibilizzazione su temi sociali). Ha da poco pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Riflessi”. Tiene corsi di scrittura e self-publishing, workshop sulle tematiche legate alla narrazione.