Come gestire tanti personaggi in una narrazione

Di Amalia Papasidero

Come gestire la presenza di più personaggi dentro una storia?

Sicuramente non è molto semplice, ma cercherò di darti qualche spunto per provare a farlo.

Innanzi tutto, dobbiamo costruire ciascun personaggio presente nella storia e siccome tutti, chi più chi meno, devono avere una loro dimensione, ti consiglio di iniziare a considerare per ognuno la scheda del personaggio (aspetto fisico, caratteristiche esteriori, aspetto psicologico, il suo status, la sua formazione, il suo linguaggio).

Successivamente, inizia ad approfondire grazie alla carta d’identità del personaggio (come si chiama, quanti anni ha, cosa ama, cosa odia, cosa fa nel tempo libero, ecc.).

Dopo aver proceduto alla creazione di ogni singolo personaggio, cerchiamo di capire i rapporti di gerarchia che esistono tra i personaggi presenti nella storia: ovviamente, in base al ruolo che darai loro, non tutti avranno una posizione apicale, ci saranno i protagonisti, quelli meno presenti nella storia e quelli che hanno un ruolo solo marginale.

Tutto questo ti servirà per capire quale sia “lo spazio” che il personaggio dovrà occupare – anche se di ognuno dovrai sempre conoscere tutto, sia che si tratti di una semplice comparsa o se lo inserirai solo in una scena.

Potresti anche optare per una soluzione diversa utilizzando la tecnica dell’excursus; tale metodo viene, ad esempio, utilizzato da Manzoni ne “I promessi sposi”, ecco in cosa consiste: puoi creare dei capitoli ad hoc per ciascun personaggio, per presentarlo, dando a tutti lo stesso spazio indipendentemente dal ruolo, principale o secondario, e, in un certo senso, tutti i personaggi saranno “protagonisti”, anche se poi alla fine non accompagneranno il lettore in tutta la storia. Manzoni, come ti dicevo, fa così: appena entra in scena un personaggio ci racconta la sua storia, ce lo presenta, anche se poi non lo incontreremo più nel prosieguo della narrazione.

Dunque, puoi scegliere come gestire i tuoi personaggi: in tal senso, può essere importante il dialogo, perché tramite esso, se tu non volessi raccontarmi molto di alcuni, potrebbe uscire il loro carattere, ciò che pensano, ciò che amano oppure odiano.

Ti propongo un esercizio: considera una famiglia costituita da tre componenti, Marco il padre, Luisa, la mamma, Giulia la figlia adolescente. Prova a creare una breve storia in cui inserirli, decidendo il ruolo (principale o secondario), che dovranno avere, cercando di dare loro una dimensione, oppure utilizza il metodo dell’excursus, realizzando per ciascuno una specie di presentazione al lettore.

Buona scrittura!!!

About the Author

Amalia Papasidero, editor, correttore di bozze, consulente letterario e blogger. Ha conseguito il master in “Tradizione e innovazione nell’editoria. Dal libro all’e-book” presso l’Università della Calabria. Gestisce il sito web www.scritturaedintorni.it (che ha ottenuto l’accredito stampa presso il Festival della letteratura di Mantova nel 2016), che si occupa di ciò che ruota attorno al mondo della scrittura e offre numerose risorse e servizi per gli autori. Organizza eventi letterari e culturali (presentazioni librarie e musicali, campagne di sensibilizzazione su temi sociali). Ha da poco pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Riflessi”. Tiene corsi di scrittura e self-publishing, workshop sulle tematiche legate alla narrazione.