Come scrivere una lettera

Di Amalia Papasidero

Può succedere di doversi rivolgere, tramite lettera, a una persona con la quale non si è in rapporto confidenziale o che addirittura non si conosce. Analogamente ci si trova a doversi rivolgere a un Ente o a un Ufficio. In questi casi, la lettera dovrà mantenere un tono non troppo disinvolto non solo nell’apertura (Egregio Signore, Spettabile Ditta, Gentile Signora, etc.) o nella chiusura (la ringrazio per l’attenzione, le porgo i miei migliori saluti, distinti saluti, etc.), ma per tutta la durata dello scritto.

Occorre pertanto capire come scrivere una lettera formale, nella quale dobbiamo far valere le ragioni per cui scriviamo, comunicare sentimenti, fare richieste di vario genere e, al tempo stesso, adoperare un linguaggio controllato e adeguato alla circostanza. Le occasioni per scrivere una lettera formale sono tante ed è difficile elencare e portare un esempio per ciascuna; tuttavia sono significativi due esempi di seguito riportati:

 

Esempio 1.
 
Napoli, 12/04/20..
     Caro professore,
ci è giunta la notizia che……….
Ci congratuliamo con lei per il meritato successo….
Non si dimentichi di noi; compatibilmente con il suo nuovo lavoro, torni a Napoli a trovarci.
Le porgiamo i nostri più affettuosi saluti
                                                               La classe III B

 

 

Esempio 2.
 
Reggio Emilia 16/03/20..
 
All’Ufficio Selezione del personale
Società XYZ
C/so Marconi 2 – Bologna
 Oggetto: ……………..
 
      Spettabile Ditta,
sono un neo-diplomato in ragioneria, ho diciannove anni e sono al primo impiego.
Desidererei inserirmi nella Vostra azienda, preferibilmente nel settore WWW.  Allego il curriculum vitae con i miei requisiti.
In attesa di una Vostra gentile risposta, invio distinti saluti.
                                          Paolo Rossi
 
 

Nel primo caso abbiamo una lettera formale tra mittente e destinatario, dove vi è un rapporto abbastanza confidenziale; è rispettata una certa forma, si fa ricorso ad alcuni elementi di cortesia (lei) e i sentimenti di affetto e simpatia sono espressi in maniera misurata. Nel secondo caso vi è una domanda spontanea di lavoro, spontanea perché non vi è la risposta a una inserzione; mittente e destinatario non si conoscono, pertanto il loro rapporto è puramente formale. Il testo è molto conciso poiché si allega il curriculum vitae. Sia l’apertura che la chiusura sono decisamente formali.

Per riepilogare, ecco un rapido schema per capire come scrivere una lettera formale:

  1. località da cui si scrive e data ;
  2. apertura, che varierà a seconda del destinatario;
  3. introduzione;
  4. corpo centrale;
  5. conclusione;
  6. formula di chiusura;
  7. firma (nome e cognome ).

 

About the Author

Amalia Papasidero, editor, correttore di bozze, consulente letterario e blogger. Ha conseguito il master in “Tradizione e innovazione nell’editoria. Dal libro all’e-book” presso l’Università della Calabria. Gestisce il sito web www.scritturaedintorni.it (che ha ottenuto l’accredito stampa presso il Festival della letteratura di Mantova nel 2016), che si occupa di ciò che ruota attorno al mondo della scrittura e offre numerose risorse e servizi per gli autori. Organizza eventi letterari e culturali (presentazioni librarie e musicali, campagne di sensibilizzazione su temi sociali). Ha da poco pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Riflessi”. Tiene corsi di scrittura e self-publishing, workshop sulle tematiche legate alla narrazione.

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