Come si scrive: parole senza plurale

Di Amalia Papasidero

Esistono delle parole senza plurale.

Alcuni nomi hanno una sola forma, o singolare o plurale.

Hanno solo la forma singolare non possedendo dunque quella plurale:

-alcuni nomi astratti (la pazienza, la suparbia, etc.);

-alcuni nomi collettivi (il fogliame, la prole, etc.);

-alcuni nomi di malattie (il morbillo, la malaria etc.);

-i nomi di elementi chimici (l’ossigeno, l’idrogeno, etc.);

-alcuni nomi di festività (la Pasqua, il Carnevale, etc.);

-alcuni nomi di alimenti (il mais, l’orzo, etc.);

-alcuni nomi di sensazioni fisiche o psicologiche (la fame, la sete, etc.).

Hanno la sola forma plurale:

-alcuni nomi di oggetti formati da due o più parti ( i pantaloni, le forbici, etc.);

-alcuni nomi indicanti pluralità di cose (le congratulazioni, i dintorni, etc.);

-altri nomi (le nozze, le ferie, etc.).

 

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About the Author

Amalia Papasidero, editor, correttore di bozze, consulente letterario e blogger. Ha conseguito il master in “Tradizione e innovazione nell’editoria. Dal libro all’e-book” presso l’Università della Calabria. Gestisce il sito web www.scritturaedintorni.it (che ha ottenuto l’accredito stampa presso il Festival della letteratura di Mantova nel 2016), che si occupa di ciò che ruota attorno al mondo della scrittura e offre numerose risorse e servizi per gli autori. Organizza eventi letterari e culturali (presentazioni librarie e musicali, campagne di sensibilizzazione su temi sociali). Ha da poco pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Riflessi”. Tiene corsi di scrittura e self-publishing, workshop sulle tematiche legate alla narrazione.