Come superare il blocco dello scrittore

 

Sarà successo a tutti di avere in testa una storia bellissima, di pensarci per giorni, per mesi, di immaginare ogni piccolo dettaglio, di non vedere l’ora di metterla nero su bianco ma, al contempo, di rendersi conto, una volta davanti al foglio o alla tastiera del pc, di non riuscire concretamente a scriverla o, ancora peggio, dopo aver buttato giù le idee che balenavano furiose in mente, e solo dopo poche pagine, di non riuscire a proseguire. Eccoci dunque dinanzi al famigerato blocco dello scrittore o da pagina bianca.

Cosa fare in questi casi?

Indubbiamente, la prima cosa è mantenere la calma, perché la normale reazione sarebbe di chiudere tutto e abbandonando ogni tipo di progetto creativo. Invece, grazie a una serie di piccoli consigli, si può ritrovare lo slancio, l’ispirazione, che non sono scomparsi quando non si riesce a scrivere, ma solo soltanto assopiti.

 

Come superare, dunque, il blocco dello scrittore?

  • Qualora appaia difficile riuscire a sviluppare l’intera storia, si può procedere per parti o scene, non necessariamente in ordine fra loro: la descrizione di un luogo o di un oggetto, la realizzazione di un dialogo, la creazione di un personaggio, ecc.;
  • Eliminare l’ansia, occorre agire sulla cosiddetta “ansia da prestazione”: a meno che il vostro testo non abbia una scadenza precisa che vi sia stata imposta da una casa editrice o da altre motivazioni lavorative, nessuno vi corre dietro, nessuno vi sta con il fiato sul collo. Prendetevi tempo, uscite a fare una passeggiata, osservate ciò che vi circonda, prendete spunto, appuntate ogni particolare che possa essere utile alla vostra storia. Non abbiate fretta;
  • Provate a utilizzare delle parole di avvio, delle parole-chiave che possano dare il la alla vostra scrittura: si potrebbe trattare di parole casuali, trovate senza una motivazione precisa, oppure parole inerenti la vostra storia sulle quali potreste lavorare per sviluppare una situazione, un personaggio, la descrizione di un luogo (es.: barca, soffitta, luce, disegno – Entrando in quella impolverata soffitta, avvolta da ragnatele setose, intarsiate ad arte quasi a riprodurre dei disegni, intravidi un tenue raggio di luce che andava a illuminare un taccuiono. Lo aprii, all’interno strane scritte e lo schizzo di una piccola barca a vela, forse un appunto preso da chissà chi, in chissà quale tempo);
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  • Lasciare andare i pensieri: spesso ci si blocca perché ci imponiamo di limare il testo appena lo scriviamo, dando troppo peso alla singola parola o espressione; il segreto è far fluire liberamente ciò che è in bozza nella nostra mente, di farlo venire fuori così com’è, senza farci troppi problemi sulla forma, poiché quella sarà oggetto di una revisione successiva. Prima di correggere in maniera approfondita il mio testo, devo avere un testo da correggere, e devo dunque “impormi” di raccontare tutto quello che andrò dopo a rivedere nei dettagli, magari sistemandolo.
  • Scrivere è una libera espressione dell’essere, non vi incastrate in schemi: sia in rete sia all’interno dei manuali di scrittura creativa ci sono molti consigli su come incominciare la stesura di un testo; prendeteli tutti in considerazione, trovate quello più adatto a voi e poi non vi preoccupate se non seguite alla lettera le indicazioni, usate queste ultime in base alle vostre necessità, si tratta di strumenti e per questo dovete voi gestirli: io consiglio di preparare una scaletta (puoi leggere sull’argomento: schema per scrivere un libro) perché permette di focalizzare i punti essenziali di una storia, punti che poi dovranno essere sviluppati e che non necessariamente saranno l’indice del nostro testo, serviranno solamente come mappa per capire dove andare. Altro importante consiglio è di avere un metodo: occorre scrivere sempre un certo numero di pagine, ad esempio, o dedicare un determinato momento, o giorno od orario alla scrittura, altrimenti diventerà davvero difficile riuscire a creare qualcosa e i blocchi si presenteranno spesso a causa del vostro modo confuso e discontinuo di lavorare.
  • Tornare al silenzio: se ho troppi pensieri legati alla mia quotidianità, non posso riuscire a essere creativa. Occorre tornare in contatto con se stessi, zittire tutto ciò che vorticosamente ci ruota attorno e ritagliarci dei momenti che sono solo per noi (fare un bagno caldo, ascoltare della musica, mangiare il nostro dolce preferito) e che ci permettano di ritrovare la nostra dimensione, di farci tornare nuovamente a sognare, a far fluire l’immaginazione.

 

Pertanto, esistono molti modi per supera il blocco dello scrittore, che risulta, sì, essere uno dei maggiori problemi per chi vuole realizzare un testo (qualunque tipo di testo, sia esso di narrativa, un saggio, un articolo per un blog o un giornale), ma anche aggirabile grazie ad alcuni semplici trucchetti che potranno senza dubbio far tirare un sospiro di sollievo.

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