Intervista a Gioacchio Criaco: dal successo di Anime nere ai suoi nuovi progetti

Di Amalia Papasidero

BIOGRAFIA

Gioacchino Criaco nasce ad Africo, un piccolo centro della costa ionica calabrese. Figlio di pastori, in giovane età inizia a meditare su una nuova trattazione letteraria dell’Aspromonte e luoghi limitrofi, data la scarsa divulgazione degli stessi. Dopo la morte di Corrado Alvaro infatti, c’è stato bisogno di aspettare vent’anni per veder nuovamente i riflettori puntati sull’Aspromonte, e stavolta non per un’opera letteraria bensì a causa del fenomeno sequestri, che a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 dello scorso secolo ha ridotto l’immagine della montagna calabrese a una vera e propria foresta intricata e maledetta.
Si diploma presso il liceo scientifico “Zaleuco” di Locri, e si laurea in giurisprudenza a Bologna. Esclude l’attività forense per avvicinarsi al mondo della letteratura calabrese, in quel momento assai sparuto.
Dopo anni di sperimentazione, nel 2008 pubblica Anime nere, il suo primo romanzo, di grande impatto socio-culturale. Inaugura così il noir di matrice calabrese.
Criaco racconta e descrive quelle realtà minori al limite della civiltà che, nonostante facciano parte di un contesto territoriale inserito in una nazione sviluppata e democratica, sembrano continuare a vivere di leggi e tradizioni proprie, a dimostrazione di una distanza fisica e politica forse irriducibile.
 
  • Anime nere, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2008 (tradotto in francese col titolo Les âmes noires, Métailié, Paris, 2011);
  • Zefira, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2009;
  • American Taste, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2011 (tradotto in francese e pubblicato con il medesimo titolo da Metailiè, Paris, 2013);
  • Perduta gente, Lantana Editore, Roma, 2012.

Nel 2013 un suo brano tratto da Perduta gente, tradotto in francese, è stato selezionato per un’antologia di scritti di autori italiani sull’Italia:

  • Bel Paese, Métailié, Paris, 2013.
  • La Strategia del Porco, n° 161, novembre, Lo Straniero, 2013.

 

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INTERVISTA

1. Come nasce la sua passione per la scrittura e cosa vuol dire per lei scrivere? Si tratta di un qualcosa che ha dovuto apprendere oppure è una capacità innata?

Nasce per caso, ho iniziato a scrivere dopo i quarant’anni, quasi per gioco. Più scrivevo e più la cosa mi appagava, così è nato il mio primo romanzo. E alla prima prova ti devi affidare al tuo bagaglio culturale, poi la scrittura va coltivata, allenata.
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2. Ci parli del suo ultimo libro e del messaggio che con esso ha voluto trasmettere.

L’ultimo libro è un racconto lungo, uscito in Francia per Metailiè e non ancora in Italia, dal titolo Gens Perdue (Perduta Gente), mette a confronto le vite di due migranti, originari dello stesso paese meridionale, che compiono scelte opposte, uno è maggiore dei carabinieri e l’altro si arruola nella lotta armata. Cerco di spiegare che le scelte degli individui nascono dalle condizioni in cui vivono e prescindono da fatti genetici. Non mando messaggi, fornisco elementi di supporto alla formazione di un giudizio più completo della realtà.

3. Progetti futuri? Dove la porterà il suo amore per la carta e la penna?$_1

In realtà lo scrivere è una sorta di febbre che non scende mai, un autoprogetto, scrivere per scrivere. Ho tante cose già pronte e tante altre in testa. intanto stanno uscendo in nuove edizioni tutte le cose pubblicate, dopo l’interesse suscitato dalla trasposizione filmica di Francesco Munzi, del mio primo romanzo, Anime Nere. Il 25 febbraio torna in libreria Zefira con una nuova veste grafica, e fra qualche mese uscirà di nuovo American Taste.

4. Cosa consiglierebbe a un adolescente che vorrebbe avvicinarsi al mondo della scrittura?

Di scrivere se la scrittura non è una fatica, e anzi dia una soddisfazione immediata. Di scrivere senza pensare a quello che ne sarà dello scritto. Di leggere molto, migliorarsi, accettare il confronto e i consigli. E, assolutamente, di non sentirsi mai un genio incompreso; il talento ha strade tortuose, se è tale prima o dopo avrà il traguardo che si merita.

About the Author

Amalia Papasidero, editor, correttore di bozze, consulente letterario e blogger. Ha conseguito il master in “Tradizione e innovazione nell’editoria. Dal libro all’e-book” presso l’Università della Calabria. Gestisce il sito web www.scritturaedintorni.it (che ha ottenuto l’accredito stampa presso il Festival della letteratura di Mantova nel 2016), che si occupa di ciò che ruota attorno al mondo della scrittura e offre numerose risorse e servizi per gli autori. Organizza eventi letterari e culturali (presentazioni librarie e musicali, campagne di sensibilizzazione su temi sociali). Ha da poco pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Riflessi”. Tiene corsi di scrittura e self-publishing, workshop sulle tematiche legate alla narrazione.

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