Kadamou. L’Africa negli occhi di un medico italiano

Ago 4, 2014
Le tue recensioni

Kadamou è il racconto della giornata del medico di Emercency Antonio Bruscoli, che insieme alla sue équipe cerca di salvare più vite possibili, in terre dimenticate, martoriate dai conflitti sociali. Ora è la volta di Bangui, nella Repubblica Centrafricana.

Qui, il governo èstato rovesciato da un gruppo di ribelli, i Seleka, che hanno scatenato una guerriglia perenne.

Moventi: al primo posto, come sempre, l’arricchimento di pochi tramite il possesso di coltan, uranio, diamanti, oro; e a volte, per capriccio ideologico, si intromette anche la religione, infatti, Muslim e Cristian, non riescono a convivere pacificamente in questa regione.

Alla base di tutto, in realtà, vi è, come in ogni conflitto, la prepotenza intrinseca nell’uomo di prevalere sugli altri: homo homis lupus, come disse un famoso filosofo, e Bangui non fa eccezione.

Pensieri, immagini, impressioni, ricordi, parole affollano la mente di Antonio, che insieme ai membri della famosa organizzazione umanitaria cercano di salvare le vite di innocenti, disperati schiacciati dalle sofferenze e dalla violenza.

A participare alla missione umanitaria insieme ci sono anche Ombre (Ombretta), l’efficientissima medical coordinator, Seba (Sebastiano) ortopedico militante, chiamato La leggenda del West Africa, Miki (Michela) chirurgo dotato di profonda passione ed estremo coraggio.

Coraggio, passione, dedizione, altruismo sono infatti le doti che spingono questi medici ad affrontare tanti pericoli pur di riuscire a salvare una terra tanto meravigliosa di cui si sentono figli:

“… é la storia di Muso Koroni, la grande progenitrice comune che si ricollega a tutte le leggende, le storie e le teorie scientifiche o no che girano intorno a Mama Africa… l’universo nasce dalla vibrazione di un suono, Yo, che è un po’ come la Om degli indiani che, propagandosi a spirale, dette forma alla vita. Da un seme di grano nacque un albero… non mi ricordo il nome… e dall’umore dell’albero a contatto con la terra nacque Muso Koroni Kundye, “lo spirito della vecchia dalla testa bianca”, e da una bolla della sua saliva ebbe origine una Parola che a sua volta generò tutte le altre cose. Quindi una donna nera dai capelli bianchi dà ori­gine al creato e a ogni sostanza vivente. Forse Muso era il frutto della famosa mutazione genetica mitocondria­le, possibile solo in una donna, che portò l’ominide alla posizione eretta, la cosiddetta Eva africana dei geneti­sti e degli scienziati, o forse era la condottiera intrisa di magia e potere sciamanico che traghettò le popolazio­ni originarie dalla nonna Africa, come la chiamavano i greci, fino al Mediterraneo, all’Europa e poi al mondo”.

 

Consiglio la lettura di questo libro dal carattere deciso ed esotico, che mescola modernità a bellezza e forte espressività.

Kadamou, l’Africa negli occhi di un medico italiano, Antonio Bruscoli, Falco Editore, Cosenza 2014, pp.184, 15 euro.

Antonio Bruscoli. Chirurgo da trent’anni, attivo nella cooperazione internazionale da dieci, lavora per Emergency

 

Valutazione: consigliato

Mariangela Chiarello

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *