Ravenna: capitale dell’Impero Romano

Lug 24, 2013
Un tuffo nell'arte

I brillanti mosaici di S.Vitale

Ravenna, splendida città romagnola, un tempo sorgeva su palafitte presso il mare Adriatico, da cui oggi dista solo pochi chilometri. Tra il V e il VII sec. fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente e ancora oggi conserva numerose testimonianze che la rendono uno dei luoghi più suggestivi e visitati del mondo. La sua peculiarità è costituita dagli splendidi mosaici che adornano la maggior parte degli edifici della città: il battistero neroniano, quello degli ariani, la basilica di S.Vitale e quella di Sant’Apollinare Nuovo.
Il battistero neroniano, così chiamato dal vescovo Neone che nel 450 d.C. ne fece terminare le decorazioni, è una costruzione molto semplice a forma ottagonale, con una cupola sorretta da due ordini di arcate; sulle pareti si possono osservare dei bassorilievi bizantini e vari mosaici. Vicino al battistero sorge il duomo, fondato nel V sec. e rifatto nel ’700, all’interno del quale vi è un bellissimo pulpito in marmo decorato.
Poco lontano si eleva il mausoleo di Galla Placidia, costruito per l’imperatrice famosa per la sua bellezza, probabilmente l’edificio più antico della città; a forma di croce latina e interamente rivestito da mosaici, al suo interno ritroviamo le tombe non solo dell’imperatrice (che però in realtà è stata sepolta a Roma), ma anche del fratello e del figlio. Doverosa una visita  alla basilica di S. Vitale, che rappresenta un purissimo esempio di architettura paleocristiana in Italia; di forma ottagonale e sovrastata da una cupola, fu consacrata nel 547 e conserva al suo interno i celeberrimi mosaici che rappresentano Giustiniano e Teodora con il rispettivo seguito.
Ravenna accoglie anche la tomba di Dante, “il sommo poeta”, in un tempietto settecentesco, con annesso un piccolo museo.
Al di là dell’aspetto storico e architettonico, è un piccolo gioiello, una cittadina a misura d’uomo, dove il verde ed il cemento convivono in un naturale equilibrio; dal punto di vista gastronomico, la città offre tortelloni di magro, brodo con l’uovo, detto Tardura, il pasticcio di cappelletti o lasagne, polli e uccelli di patate e tant’altro ancora. Quest’estate se non sapete dove andare e se siete stanchi delle solite vacanze prive di contenuto, visitate Ravenna e ne rimarrete piacevolmente incantati.
Buon Viaggio!

Amalia Papasidero

Tratto da Tempovissuto.it

http://www.scritturaedintorni.it

Amalia Papasidero, editor, correttore di bozze, consulente letterario e blogger. Ha conseguito il master in “Tradizione e innovazione nell’editoria. Dal libro all’e-book” presso l’Università della Calabria. Gestisce il sito web www.scritturaedintorni.it (che ha ottenuto l’accredito stampa presso il Festival della letteratura di Mantova nel 2016), che si occupa di ciò che ruota attorno al mondo della scrittura e offre numerose risorse e servizi per gli autori. Organizza eventi letterari e culturali (presentazioni librarie e musicali, campagne di sensibilizzazione su temi sociali). Ha da poco pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Riflessi”. Tiene corsi di scrittura e self-publishing, workshop sulle tematiche legate alla narrazione.

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