Ti racconto la mia vita: come scrivere un libro autobiografico

Di Amalia Papasidero

Oggi vorrei parlarti di un genere letterario che, da un po’ di anni a questa parte, ha riscosso e continua a riscuotere un grande successo: l’autobiografia.

come scrivere un libro autobiografico

Ma cosa spinge una persona a voler scrivere di se stessa, a volersi raccontare? Bè le motivazioni possono essere tante:

  • la voglia di mettersi in gioco,
  • di condividere sentimenti, esperienze ed emozioni per mostrare agli altri che non sono soli,
  • la necessità di alleggerire il proprio carico interiore,
  • la cosiddetta “urgenza narrativa”.

Ma come bisogna procedere per realizzare un testo autobiografico?

Iniziamo col fare una distinzione tra l’autobiografia, la biografia e il memoir:

  • L’autobiografia presuppone che tu ti metta a raccontare tutta la tua vita (non occorre che siano successe cose inenarrabili o fantastiche, spesso le esperienze della quotidianità possono nascondere situazioni interessati e coinvolgenti);
  • La biografia presuppone che qualcuno decida di raccontare la tua vita e pertanto tu sarai visto con il filtro, con la lente di quello che sarà il tuo biografo o tu racconterai la vita di qualcun altro;
  • Il memoir presuppone il racconto di una parte, di un episodio, un’esperienza che hai vissuto, quindi non necessariamente dovrai partire da quando sei nato.

Sicuramente scrivere di sé non è facile, bisogna scegliere cosa raccontare e come farlo, affrontare i propri fantasmi, superare la paura di essere giudicati, magari non capiti e mostrare ciò che si è. In principio, ti assicuro che potrai incontrare qualche difficoltà, ma nel momento in cui entrerai in contatto con te stesso e inizierai a ricordare e a mettere a fuoco la tua vita e si presenterà la famosa “urgenza narrativa”, sono sicura che la narrazione verrà fuori da sé.

come scrivere un libro autobiografico

Al di là di tutto, ecco alcuni piccoli consigli per capire come scrivere un libro autobiografico:

  • Scegli se raccontare tutta la tua vita (dall’infanzia fino a oggi) o un episodio specifico che per te abbia avuto un significato particolare (ti consiglio di leggere il memoir Lacky (E/O, 2018), di Alice Sebold, nel quale l’autrice racconta dello stupro subito e soprattutto delle sue conseguenze tra l’indifferenza generale);
  • Inizia con il fissare, facendo un elenco o una scaletta, tutti i dettagli che ti vengono in mente (ad esempio se vuoi raccontare di quando ti sei innamorato la prima volta, comincia a segnarti tutte le sensazioni che hai provato in quel momento: ti batteva il cuore, sudavi freddo, ascoltavi una certa canzone, eri distratto, ecc.);
  • Prova a scrivere elaborando ogni dettaglio e costruendoci attorno la narrazione (tornando all’esempio di quando ti sei innamorato: “Giulia mi faceva questo effetto: ogni volta che la pensavo non riuscivo a non sudare freddo, era come se le mie mani e ogni centimetro della mia pelle prendesse fuoco, e piccole goccioline imperlavano la mia fronte…”;
  • Nella prima fase concentrati solo sulla memoria, sulla ricostruzione di ciò che vuoi raccontare, le sistemazioni a livello lessicale e grammaticale le farai successivamente;
  • In una seconda fase, e quindi dopo avere scritto e riscritto il tuo testo ed essere sicuro che in esso ci sia davvero tu, la tua esperienza, le tue sensazioni, inizia a limarlo, a soffermarti sulla parola a capire se quel termine che hai usato va bene, se ci sono errori di battitura (refusi), se ciò che hai scritto è scorrevole alla lettura;
  • Poiché il tuo solo giudizio non può essere sufficiente (ricorda che scriviamo per un pubblico, per qualcuno che ci legga), prova a far leggere la tua storia alle persone che ti stanno vicino, che ti conoscono e che comunque possono darti un loro giudizio su quanto hai realizzato (questo ti aiuterà ad abbattere quella barriere di cui ti parlavo inizialmente, la paura di mostrarsi senza filtri);
  • Alla fine o anche all’inizio, se hai già le idee chiare, scegli un titolo che possa rappresentare il tuo testo.

TI CONSIGLIO UN LIBRO

come scrivere un libro autobiograficoVisto che leggere ci aiuta a capire come realizzare uno scritto, anche in questo caso ti voglio consigliare un libro, Il tuo sguardo illumina il mondo (Solferino, 1018) di Susanna Tamaro. In questo testo vi è la fusione di due generi, l’autobiografia, perché l’autrice ci racconta la sua vita, dall’infanzia fino a oggi, e la biografia, in quanto, nella narrazione la Tamaro ci fa conoscere anche la vita di quello che è stato il suo più grande amico, il poeta Pierluigi Cappello, scomparso nel 2017.

Facci caso, in questo romanzo l’autrice si mette completamente a nudo, parla delle sue difficoltà legate a una forma di autismo, racconta le sue fragilità, e quelle di Cappello, e lo fa con quell’urgenza di raccontare e nello stesso tempo di alleggerirsi da un peso non indifferente causato dall’incomprensione degli altri nei suoi confronti, perché non sanno quali siano i suoi problemi più nascosti.

Un libro che ti consiglio di leggere e che penso possa regalarti molti spunti da utilizzare poi nel momento in cui andrai a scrivere il tuo testo.

Vuoi capire come scrivere un libro autobiografico? Ti propongo un esercizio: prova a scrivere di un episodio che hai vissuto e che per te ha rappresentato un momento importante della tua vita; cerca di metterti alla prova.

Se vorrai mandarmelo per avere un feedback, mi farà molto piacere leggerlo.

About the Author

Amalia Papasidero, editor, correttore di bozze, consulente letterario e blogger. Ha conseguito il master in “Tradizione e innovazione nell’editoria. Dal libro all’e-book” presso l’Università della Calabria. Gestisce il sito web www.scritturaedintorni.it (che ha ottenuto l’accredito stampa presso il Festival della letteratura di Mantova nel 2016), che si occupa di ciò che ruota attorno al mondo della scrittura e offre numerose risorse e servizi per gli autori. Organizza eventi letterari e culturali (presentazioni librarie e musicali, campagne di sensibilizzazione su temi sociali). Ha da poco pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Riflessi”. Tiene corsi di scrittura e self-publishing, workshop sulle tematiche legate alla narrazione.