Incipit: come costruirne uno davvero efficace

Lo scopo dello scrittore è quello di “sedurre” il lettore, di spiazzarlo, di catturare la sua attenzione, pertanto la parte iniziale di un testo acquisisce grandissima importanza. E spesso la cosa migliore è di non entrare subito nella storia, raccontando il meno possibile, allo scopo di creare attesa e curiosità. Infatti, il lettore è un Continua a leggere

Come scrivere un libro autobiografico

Qualche interessante consiglio  per scrivere un libro autobiografico Scrivere un libro non è propriamente una passeggiata, richiede capacità non solo tecniche riguardanti la conoscenza della grammatica, della lingua italiana in generale, ma anche molta fantasia nel cercare di creare una trama, dei personaggi e degli intrecci che siano credibili, coinvolgenti e spingano il lettore a Continua a leggere

Diventare scrittore

Alcuni piccoli ma prezioni consigli per iniziare a diventare scrittore La scrittura, come ogni forma di arte, richiede alcune abilità che potremmo definire innate: una certa sensibilità, la capacità di osservazione, di interiorizzare e poi esprimere le varie sensazioni ed emozioni che costantemente ci sfiorano. Ovvio è, che tutto ciò deve essere affinato poiché, in Continua a leggere

Come scrivere un romanzo

Non esiste una formula magica che possa trasformare in bravissimi scrittori, che possa insegnare come dare vita al romanzo che sarà il bestseller dell’anno, perché per imparare a dar forma alle parole, creando una storia appassionante, occorrono alcuni semplici ingredienti, leggere tantissimo, avere fantasia e la capacità di riuscire a far immaginare e sentire a Continua a leggere

Come si scrive un curriculum vitae

Ho letto centinaia di curricula e avendo fatto selezione del personale per alcuni anni, posso spiegare come si scrive un curriculum vitae che attiri l’attenzione e possa permettere di ottenere un colloquio. Sarò molto diretto e chiaro. Per prima cosa io non seguo il formato europeo, o quello standard. Riflettiamo: lo scopo di un curriculum Continua a leggere

Parole con “CI” e “CE”

Ecco alcune regole grammaticali riguardanti le parole con  cie e ce e quelle con gie e ge, che seguono la stessa regola:   I nomi terminanti in cia, gia, al plurale —> cie, gie (farmacia—> farmacie; bugia—> bugie).   I nomi terminanti in cia, gia, preceduta da vocale, al plurale —-> cie, gie (camicia—> camicie; Continua a leggere

Schema per scrivere un libro

Schema per scrivere un libro 1. Creare un indice, decidendo quelli che saranno gli argomenti e le vicende che si dovranno trattare; 2. Sviluppare i singoli argomenti individuati; 3. La prima fase deve essere lasciata alla massima libertà di espressione e di contenuto; 4. Dopo avere “buttato giù” tutte le idee, effettuare una prima rilettura Continua a leggere

Come si scrive una recensione

La recensione consiste nella valutazione critica di un testo e deve tener presenti alcuni elementi quali la trama, e perciò la costruzione della storia in oggetto,il lessico, facendo attenzione al linguaggio utilizzato dall’autore, che permette di capire anche il target di lettori a cui un determinato libro è rivolto, e infine, le emozioni suscitate, perché, Continua a leggere

Come si scrive: parole senza plurale

Esistono delle parole senza plurale. Alcuni nomi hanno una sola forma, o singolare o plurale. Hanno solo la forma singolare non possedendo dunque quella plurale: -alcuni nomi astratti (la pazienza, la suparbia, etc.); -alcuni nomi collettivi (il fogliame, la prole, etc.); -alcuni nomi di malattie (il morbillo, la malaria etc.); -i nomi di elementi chimici Continua a leggere

Come si scrive: plurale delle parole

Ecco le regole per la formazione del plurale delle parole: I nomi maschili in a formano il plurle in i es.: il poeta—-> i poeti I nomi femminili in a formano il plurale in e es.: la leggenda—-> le leggende I nomi maschili e femminili in o formano il plurale in i es.: il quaderno—-> Continua a leggere

Qual’è apostrofo

La forma corretta in italiano è QUAL È senza apostrofo; l’altra forma con l’apostrofo è molto diffusa, ma non è corretta perché non si tratta di un’elisione. L’apostrofo indica la soppressione della vocale finale atona di una parola davanti a un’altra che comincia per vocale, indica cioè quella che viene appunto definita elisione, che si Continua a leggere